I vantaggi della ionizzazione dell’aria per sanificare le superfici

Ionizzazione aria

Naturale, Watson, naturale. Sherlock Holmes gradirebbe. Parlando di ionizzazione dell’aria, non ci riferiamo, tuttavia, a qualcosa di facilmente prevedibile e ovvio. Piuttosto, di qualcosa che effettivamente riguarda la natura. Come alcune soluzioni per sanificare aria e superfici: importante sempre, decisivo in tempi di pandemia. Per scovarle non bisogna essere esperti detective: basta sapere dove cercare. La ionizzazione dell’aria con tecnologia a plasma freddo offre, per esempio, vari vantaggi. In primis, riesce ad abbattere fino al 99,9% il coronavirus negli ambienti chiusi in mezz’ora. Ma non è l’unico punto di forza, come vediamo in questo articolo.

È questione di saturazione

Sanificare le superfici e mantenere ambienti salubri è importante per contrastare il Covid-19. Una via di contagio è, infatti, quella “indiretta”. Si tocca, cioè, una superficie infetta e, portando poi la mano alla bocca, al naso o agli occhi, si entra in contatto con il virus. Il quale sulle superfici, studi alla mano, resiste parecchio: da poche ore ad alcuni giorni.

Ecco perché negli ultimi mesi abbiamo intensificato le sanificazioni ambientali contro il SARS-CoV-2 con apparecchiature all’avanguardia e prodotti ad hoc. È il caso della nebbia secca. Si tratta di una soluzione disinfettante a base di perossido di idrogeno e ioni d’argento. Viene nebulizzata in un ambiente chiuso finché questo non risulta saturo. Le particelle, che hanno dimensioni inferiori al micron, si posano su ogni superficie presente, raggiungendo anche gli angoli più nascosti. Anche alla base della ionizzazione dell’aria c’è, di fatto, la saturazione degli ambienti. Cambiano, però, i protagonisti e le modalità d’uso.

Che cos’è la ionizzazione dell’aria con tecnologia a plasma freddo?

Ionizzazione aria_schema

Vediamo a questo punto che cosa s’intende per ionizzazione bipolare a plasma freddo. L’espressione è un po’ complessa: in realtà, tutto si basa sul connubio tra natura e tecnologia. Protagonisti sono gli ioni, cioè atomi dotati di carica elettrica, positiva o negativa. I sistemi Awions generano ROS (reactive oxygen species), ovvero composti dell’ossigeno a elevata attività ossidante. Ciò attraverso il plasma freddo. Il sangue – specifichiamo – non c’entra nulla. Si tratta di un fenomeno fisico che utilizza l’aria trasformandola in gas ionizzato costituito da varie particelle caricate elettricamente. Queste distruggono la struttura proteica di virus e batteri, rendendoli di fatto innocui e ossidano i composti organici volatili nell’aria (VOC). La ionizzazione dell’aria garantisce una costante ed efficace azione sanificante delle superfici e una migliore qualità dell’aria che respiriamo. Ce n’è bisogno: secondo l’OMS, infatti, l’aria indoor può essere fino a 5 volte più inquinata di quella esterna!

I vantaggi della ionizzazione bipolare a plasma freddo

Ionizzazione aria_towerTest effettuati negli anni da organismi e laboratori internazionali qualificati hanno dimostrato l’efficacia sanificante di questa tecnologia. In particolare, le sperimentazioni sui virus hanno riguardato SARS-CoV-2 e N1H1 (il virus dell’influenza). È il caso di uno studio dell’Università di Padova. Emerge che la tecnologia al plasma freddo riesce ad abbattere il coronavirus fino al 99,9% negli ambienti chiusi in 30 minuti.

Questa specifica ionizzazione dell’aria:

  • Inattiva gli allergeni presenti nell’aria, per esempio gli acari della polvere;
  • rimuove le polveri sottili PM10 e PM2,5;
  • elimina gli odori molesti.

Inoltre, la ionizzazione bipolare a plasma freddo:

  • Non utilizza prodotti chimici;
  • non produce ozono né sottoprodotti dannosi per la salute;
  • non richiede manutenzione.

 

È importante, poi, evidenziare che la sanificazione avviene in sicurezza anche in presenza di persone senza, dunque, impattare sulla produttività. Una soluzione essenziale per un’azienda, anche perché non ci sono limiti di metratura. Qui sta una differenza con la nebulizzazione a nebbia secca: occorre, infatti, circa mezz’ora perché si possa rientrare nel locale. E, in caso di grandi volumi da sanificare, la nebbia deve essere spostata con un ventilatore perché si possa espandere in modo uniforme.

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