Sempre più soggetto a vincoli e regolamentazioni, l’approvvigionamento da acquedotto sta diventando progressivamente più costoso. In questo contesto, l’acqua di pozzo rappresenta un’alternativa strategica, che consente alle aziende di ridurre la dipendenza dall’acquedotto e ottimizzare i costi. Tuttavia, per renderla idonea all’uso industriale, è necessario effettuare un’analisi iniziale per valutarne la qualità e applicare trattamenti mirati in base alle esigenze dei processi produttivi, prevedendo, quando possibile, anche il suo riutilizzo per ottimizzare i consumi. Ciò consente di contenere i costi, ma al contempo richiede competenze tecniche nella progettazione di impianti e nella gestione delle risorse idriche per l’industria.
Acqua di pozzo: opportunità e criticità per l’industria
L’utilizzo dell’acqua di pozzo a uso industriale è molto diffuso nei contesti caratterizzati da elevati consumi idrici, in quanto rappresenta una fonte autonoma e spesso più economica rispetto all’acquedotto. Tuttavia, la qualità dell’acqua di falda può variare sensibilmente da contesto a contesto, in funzione delle caratteristiche geologiche e delle condizioni ambientali locali. In alcuni casi può presentare concentrazioni elevate di ferro e manganese, oppure essere soggetta a contaminazioni microbiologiche e carica batterica, rendendo necessari specifici trattamenti prima dell’utilizzo. Per questo, è fondamentale condurre un corretto water footprint assessment di stabilimento (spesso indicato semplicemente come water assessment), ovvero un’analisi approfondita che consente di valutare diversi aspetti:
- la disponibilità della risorsa e la sostenibilità dell’emungimento dalla falda acquifera nel tempo, in modo da stabilire la capacità di prelievo che non compromette il naturale equilibrio idrogeologico e la ricarica della falda stessa;
- i parametri chimico-fisici e microbiologici dell’acqua di pozzo, che devono essere valutati, ove possibile, in diversi momenti dell’anno, al fine di comprendere eventuali fenomeni di stagionalità e le variazioni della qualità dell’acqua da trattare, intercettando anche periodi di siccità o elevata piovosità;
- la compatibilità con i requisiti specifici che deve avere l’acqua di processo industriale.
Questo studio analitico, condotto da aziende specializzate come Pragma Chimica, consente di pianificare interventi mirati di trattamento e ottimizzazione delle risorse idriche, con benefici sia per l’azienda, in termini di riduzione dei costi e maggiore efficienza di approvvigionamento, sia per l’ambiente, attraverso un utilizzo più responsabile e sostenibile delle risorse naturali.
LEGGI ANCHE Acqua e industria: la gestione sostenibile delle risorse idriche
Tecnologie e processi per il trattamento dell’acqua di pozzo industriale
Per rendere l’acqua di pozzo idonea all’uso industriale è necessario progettare un sistema di trattamento su misura, calibrato sulla qualità dell’acqua in ingresso e sui requisiti del processo produttivo. Ogni situazione presenta problematiche specifiche, per questo non esiste una soluzione unica, ma un mix di tecnologie vengono integrate tra loro in base alle criticità riscontrate.
Di norma, in una prima fase si utilizzano sistemi di filtrazione meccanica, a cartuccia o a masse, oppure sistemi di ultrafiltrazione dell’acqua industriale, due processi che rimuovono solidi sospesi, particelle, ferro e manganese in forma ossidata e, nel caso dell’ultrafiltrazione, parte della carica microbiologica. Successivamente, se necessario, si interviene con l’addolcimento, che riduce la durezza dell’acqua eliminando calcio e magnesio, responsabili di incrostazioni e inefficienze negli impianti.
Per applicazioni che richiedono un’acqua a elevata purezza, si ricorre all’osmosi inversa dell’acqua di pozzo, una tecnologia che elimina la quasi totalità dei sali disciolti, metalli e molte altre impurità. A completare il trattamento, è la disinfezione (con raggi UV o tramite clorazione) per ridurre la carica batterica. Infine, si procede con il condizionamento chimico, che serve a proteggere le reti e le apparecchiature da fenomeni di corrosione, incrostazione, formazione di biofilm e depositi di fanghi.
Un impianto di trattamento ben progettato non solo rende l’acqua compatibile con i processi industriali, ma migliora anche l’efficienza complessiva dell’azienda, riducendo guasti, manutenzioni e fenomeni di fouling negli impianti.
LEGGI ANCHE Il valore della chimica sostenibile nel trattamento acque
Utilizzo e riutilizzo acqua di processo
Una volta sottoposta ai necessari trattamenti, l’acqua di pozzo può essere immessa nei cicli produttivi oppure impiegata nei sistemi di raffreddamento. In un’ottica di economia circolare, la sua vita funzionale non si esaurisce qui, ma può continuare col riutilizzo dell’acqua del processo, che consente di ridurre in modo significativo il fabbisogno idrico complessivo e aumenta l’efficienza dell’intero sistema produttivo. Il riciclo dell’acqua all’interno degli impianti può essere affiancato da un’ulteriore ottimizzazione del bilancio idrico aziendale, ottenibile attraverso il monitoraggio di entrate, consumi e perdite d’acqua, conseguibile mediante sistemi di controllo continuo dei consumi e la progressiva riduzione degli scarichi idrici. L’insieme di queste pratiche permette non solo di ridurre i costi operativi legati all’approvvigionamento e alla depurazione, ma anche di aumentare l’affidabilità e la resilienza del sistema produttivo. In questo modo si ottiene un concreto risparmio idrico in ambito industriale e si favorisce lo sviluppo di una gestione più sostenibile e responsabile delle risorse idriche aziendali.
Vuoi rendere più sostenibile il tuo approvvigionamento idrico? Ti serve un water assessment?
Scopri i nostri servizi di depurazione e trattamento delle acque e trova la soluzione più adatta al tuo impianto.
Q&A
- Quando conviene usare acqua di pozzo a uso industriale?
L’utilizzo di acqua di pozzo è vantaggioso quando il costo dell’acquedotto è elevato e il consumo industriale supera alcune centinaia di m³ al giorno. L’acqua di pozzo ha costi di emungimento molto inferiori rispetto all’acquedotto ma richiede un trattamento adeguato prima dell’uso nei processi produttivi. Un water assessment preliminare permette di valutare qualità, portata disponibile e investimento necessario.
- Quali trattamenti sono necessari per rendere l’acqua di pozzo idonea all’uso industriale?
I trattamenti dipendono dalla qualità dell’acqua di falda e dal processo di destinazione. Generalmente si prevedono: filtrazione meccanica per rimuovere i solidi in sospensione; addolcimento per abbattere la durezza; disinfezione con prodotti chimici o raggi UV per applicazioni igienicamente sensibili; e osmosi inversa nei casi che richiedono acqua con basso contenuto salino.. Il condizionamento chimico con biocidi e inibitori di corrosione completa spesso il ciclo di trattamento per proteggere gli impianti a valle.
- In quali settori industriali è più diffuso il trattamento dell’acqua di pozzo?
I settori con i maggiori benefici sono l’agroalimentare, la chimica, il manifatturiero e il tessile, dove l’acqua è usata in grandi quantità sia per il raffreddamento che per i processi produttivi. Nel settore agroalimentare l’acqua di pozzo trattata viene impiegata per l’irrigazione, il lavaggio dei prodotti e come ingrediente. Nell’industria manifatturiera è usata principalmente per il raffreddamento di compressori e macchinari. Pragma Chimica supporta le aziende di tutti i settori con analisi personalizzate e soluzioni di trattamento su misura.

