Condizionamento dei circuiti
ad acqua glicolata
Condizionamento dei circuiti
ad acqua glicolata
L’aggiunta di glicole etilenico o propilenico modifica profondamente il comportamento dell’acqua che diventa più aggressiva verso
i metalli, tende facilmente a formare fanghi
e può venire colonizzata da microrganismi
come batteri e muffe; questi fenomeni
vengono favoriti dalla lenta ma inevitabile
decomposizione dei glicoli, provocata dalla
loro reazione con l’ossigeno.
Le conseguenze sono una riduzione
dell’efficienza degli impianti, la necessità
di frequenti interventi di manutenzione, la
riduzione della durata delle apparecchiature
installate, lo sviluppo di cattive odorazioni.
Come si condizionano i circuiti
ad acqua glicolata?
Come si condizionano i circuiti
ad acqua glicolata?
Il corretto condizionamento dei circuiti ad
acqua glicolata viene ottenuto mediante:
- il controllo del pH, mantenuto entro
stretti intervalli di oscillazione che
dipendono dalla metallurgia dell’impianto;
- l’inibizione della corrosione, ottenuta
con blend di differenti inibitori, scelti
sulla base delle principali caratteristiche
dell’impianto, del glicole impiegato e
della qualità dell’acqua utilizzata;
- la dispersione dei fanghi, che evita la
formazione di incrostazioni consistenti
e consente con gli opportuni interventi
impiantistici di controllare il valore di
solidi sospesi della soluzione ricircolante;
- il controllo della contaminazione microbica.
Normalmente controllo del pH, inibizione
della corrosione e dispersione dei fanghi si
effettuano utilizzando un unico additivo
condizionante mentre per il controllo
microbiologico si impiegano specifici additivi
ad azione biocida.
Come si seleziona il condizionante
chimico corretto?
La selezione del prodotto più idoneo a
condizionare un circuito ad acqua glicolata
viene fatta dal tecnico Pragma Chimica
dopo attento esame dell’impianto in questione.
La tabella a lato fornisce alcune informazioni
indicative:
CWT 174 e CWT 178 sono prodotti ad alta
compatibilità con l’ambiente in quanto
non contengono molibdeno.

Quali sono i biocidi Pragma Chimica per il
controllo microbiologico nei circuiti ad acqua
glicolata?
La selezione del biocida più idoneo a
condizionare un circuito ad acqua glicolata
viene fatta dal tecnico Pragma Chimica
dopo attento esame dell’impianto in questione.
I biocidi più comunemente applicati sono:
- BIO 425: biocidi a base di DBNPA in
soluzione glicolica, ideale per impianti
a bassa concentrazione di glicole
(< 10%)
- BIO 416: biocidi a base di isotiazolinoni,
ideale per impianti a media concentrazione
di glicole (20 - 40%)
- DIBROX: biocidi a base di cloruro di
bromo stabilizzato, impiegato nelle
bonifiche di circuiti glicolati.
Quali sono gli additivi Pragma Chimica per il
condizionamento chimico dei circuiti ad acqua
glicolata?
La linea di prodotti CWT di Pragma Chimica
consente il condizionamento di tutti i
circuiti ad acqua operanti nell’intervallo di
temperatura compreso tra - 35°C e 95°C.
Per i circuiti glicolati vengono impiegati:
-
CWT 173
- CWT 174
- CWT 177
- CWT 178
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Schede tecniche
Legionella un rischio crescente
Trattamento dell'acqua per circuiti termici civili
Trattamento acqua per circuiti chiusi
Trattamento acqua per circuiti di raffreddamento e umidificazione aperti o ricircolati
Condizionamento dei circuiti ad acqua glicolata

Per il lavaggio del circuito ad acqua glicolata?
Esistono due diversi metodi di pulizia
per i circuiti ad acqua glicolata che
consentono sia la rimozione dei
fanghi che la bonifica della soluzione
glicolata.
• Il primo metodo prevede lo svuotamento
del circuito, il suo lavaggio con una
soluzione di CLEAN 332 (un decapante
che agisce a pH neutro) e la contemporanea
bonifica (correzione del pH ed
eliminazione del ferro in soluzione) della
soluzione glicolata.
• Il secondo metodo è applicabile in
impianti di grande volume o che non
possono essere arrestati e consente di
ottenere i risultati desiderati senza
incidere sull’operatività degli impianti
mediante calibrati dosaggi di disperdenti,
miscele di alcalinizzanti/disperdenti e
biocidi ibridi.
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